Piergemma a Reggio Calabria: l’intuito si fa arte

Inaugurata a Reggio Calabria la personale “Intuito” di Piergemma celebra la bellezza attraverso pittura, poesia e moda, trasformando l’arte in emozione e condivisione.

Piergemma

E’ ancora in corso di svolgimento negli spazi di “Elle Interni” in Via Torrione 75 a Reggio Calabria la mostra personale dal titolo “Intuito dell’artista Pierina Laganà, in arte Piergemma. 

Piergemma Laganà, performer estrosa e poliedrica, capace di spaziare, con estrema disinvoltura, tra scrittura, pittura, recitazione, danza e rappresentazioni visive, con questa mostra, magistralmente, presentata dall’architetto Cristina Zinnarello, ha esaltato per il tramite dei suoi quadri il proprio modo di essere, di comprendere ed interpretare la realtà, le situazioni ed anche gli animi in maniera immediata e spontanea senza filtri nè sovrastrutture.

In questa personale, l’artista si muove con estrema grazia, da vera ed esperta equilibrista fra una commistione di colori, pittura, poesia e moda ingenerando con le sue opere un turbinio di emozioni e riflessioni profonde!

Le opere di Piergemma non chiedono solo di essere osservate, ma ancora prima “sentite”!
“La personale “Intuito” nasce proprio da questo spazio sottile: quello in cui lo sguardo incontra l’intuizione, in cui la forma precede la parola e la bellezza non è più soltanto una qualità estetica, ma diventa un’esperienza” chiosa la Zinnarello.

Con la sua selezione di opere pittoriche l’artista, ci trascina in un vortice di emozioni travolgente, capace di risvegliare in ogni spettatore quel fanciullo fin troppo spesso ormai sopito e sopraffatto da un ormai sempre più grigia e triste quotidianità.

Nello spazio espositivo in una selezione delle proprie opere pittoriche, la “nostra” trasferisce addirittura le immagini dei suoi quadri su delle magliette, trasformando il supporto tradizionale dell’opera in qualcosa di inatteso, dinamico e di cui è possibile fruire giornalmente nonché capace di prestarsi ad infinite interpretazioni, trasmettendo qualcosa di innovativo e di diverso anche a chi con estrema umiltà, si approccia alle sue forme espressive.

Le opere dell’artista non sono soltanto qualcosa da osservare ma trasudano speranza e armonia in una superficie che accoglie l’immagine e la condivide in diverse forme e dimensioni, tramutandosi in un messaggio foriero della cultura del bello, ossia della cultura capace di nutrire l’anima e riscaldare il cuore pur essendo nella sua peculiarità accessibile a tutti.

Le tele e ciò che l’artista intende comunicare diventano “vive”, poi, per mezzo delle magliette su cui le opere vengono rappresentate e incontrano la gente comune che indossandole divengono automaticamente veicoli di cultura, speranza, quesiti esistenziali.  La pittura esce dal quadro senza perdere le proprie origini, la propria identità, le sue intrinseche finalità.

Per il tramite dei suoi quadri l’artista cattura l’attenzione degli osservatori costringendoli ad interrogarsi su dove comincia e finisce un’opera d’arte e su cosa riesce a trasmettere, così catapultandoli in un vero e proprio percorso dell’anima non prevedibile e oltre ogni tangibile

Questa personale ci insegna che il viaggio più importante avviene nella mente e con il cuore e, che seguire il proprio intuito, talvolta porta, alla più bella delle condivisioni.

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