Jensen conquista Reggio a ritmo di bachata

Grande festa ieri sera al Limoneto di Catona per il cantante dominicano-statunitense: il pubblico canta le sue hit. Sul palco anche la giovane figlia d'arte Penelope Santa Cruz, tra musica ed emozioni

Jensen al Limoneto

Una serata di musica, balli ed emozioni, con tantissima gente pronta a lasciarsi trascinare dal ritmo della bachata e a cantare insieme al proprio beniamino. Ieri sera il Limoneto di Catona ha accolto Jensen Hasir, conosciuto artisticamente come Jensen, cantante dominicano-statunitense tra le rivelazioni della nuova generazione della bachata moderna e sensual.


Il pubblico ha risposto con entusiasmo, accompagnando l’artista sulle note delle sue canzoni più famose. Un coro collettivo ha fatto da sfondo a una scaletta che ha ripercorso alcuni dei brani più amati dai fan, trasformando il concerto in un momento di partecipazione che è andato oltre la semplice esibizione. Le melodie conosciute, i ritmi coinvolgenti, il rapporto diretto con il pubblico e i ballerini che hanno accompagnato Jensen sul palco hanno scandito una serata nella quale la musica caraibica è stata protagonista assoluta.

A rendere possibile l’appuntamento la collaborazione tra tre realtà del settore: Progetto Salsa di Nino D’Amico, Kizomba Reggio Calabria di Daniele Mangiola e DJ Paso Bachata Social Reggio Calabria. Un progetto condiviso, nato dalla volontà di investire nuovamente negli eventi dal vivo, riportare entusiasmo nel movimento caraibico e offrire al pubblico reggino artisti di richiamo internazionale.

Ad aprire il concerto è stata la giovanissima Penelope Santacruz, figlia del cantante americano Daniel Santacruz, che ha portato sul palco il proprio progetto musicale e ha poi condiviso un duetto con Jensen. Un incontro tra generazioni artistiche che ha aggiunto un momento speciale a una serata già ricca di energia.

Jensen, la bachata che attraversa i confini

Le radici di Jensen affondano nella Repubblica Dominicana, dove ha vissuto parte della sua vita prima di trasferirsi negli Stati Uniti, all’età di 16 anni. Oggi vive tra Boston e New York e porta nella sua musica l’incontro tra la tradizione dominicana e le influenze contemporanee maturate nel suo percorso artistico.

La sua identità musicale si è consolidata nel panorama internazionale della bachata grazie a brani che hanno conquistato milioni di ascolti e trovato spazio nelle playlist e nelle piste da ballo di tutto il mondo. Tra i titoli più conosciuti figurano Un Trago Una Bachata, realizzata con Pinto Picasso, Lejanía, Carita, Limbo e Frío Remix, quest’ultima legata alla collaborazione con Pinto Picasso e Steven Cruz. Nel suo percorso trova spazio anche Estado Decadente, pubblicata nel 2019 da Kewin Cosmos con Jensen come artista ospite.

Accanto alla carriera da interprete, Jensen ha sviluppato una significativa attività di autore e compositore, collaborando alla scrittura di brani per artisti come Don Omar, Farruko, Nacho, Pinto Picasso e Acapella. Una dimensione creativa che si intreccia con quella del cantante e che contribuisce a definire il suo ruolo nella scena urban e tropical.

Il suo repertorio alterna melodie romantiche, storie di separazioni e sentimenti intensi a produzioni pensate per il ballo. Una formula che ieri sera ha trovato una risposta evidente nel pubblico del Limoneto, pronto a riconoscere le canzoni e ad accompagnarle con la propria voce.

Da Frío a Descuidado: le storie personali diventano musica

Tra i brani più vicini alla sensibilità dell’artista ci sono Lejanía e Frío, canzoni legate a momenti personali e a esperienze emotive che Jensen ha trasformato in musica. La scrittura, per lui, rappresenta infatti un modo per raccontare ciò che vive, mantenendo un legame diretto tra le proprie esperienze e le storie che arrivano agli ascoltatori.

In questa prospettiva si inserisce anche Descuidado, il nuovo singolo del 2026, dedicato al rimorso, agli errori commessi in amore e alla paura di perdere una persona importante. Il brano affronta anche un tema più ampio: il rischio di trascurare chi si ama quando il lavoro e gli impegni prendono il sopravvento.

La produzione artistica, le tastiere e la vocal production sono firmate da Pedro “sP” Polanco, tra i protagonisti della bachata contemporanea. Il risultato è una bachata moderna che unisce intensità melodica e ritmo, proseguendo il percorso di un artista capace di muoversi tra emozione e dimensione dance.

Penelope Santa Cruz, una giovane voce cresciuta nella bachata

Ad aprire l’esibizione di Jensen, sul palco del Limoneto Penelope Santacruz, giovane artista che porta avanti una passione nata in famiglia. Suo padre è Daniel Santacruz, cantante e interprete legato alla bachata, una presenza importante nella sua formazione musicale.

«Sono cresciuta con la bachata, con la musica: è la mia vita», ha raccontato Penelope a CULT, spiegando quanto la tradizione familiare abbia influenzato il suo percorso. La giovane ha iniziato a muovere i primi passi professionali durante il periodo del Covid, quando ha scritto la sua prima canzone insieme al padre. Da allora ha sviluppato un progetto solista, occupandosi anche della scrittura dei propri brani.

A Catona ha presentato True Love, una delle prime canzoni del suo progetto, e She, annunciata come una nuova uscita prevista per il 16 del mese e proposta al pubblico reggino in anteprima. Penelope vive attualmente a Polignano a Mare e guarda a una nuova fase del proprio percorso artistico, con l’intenzione di proseguire la sua attività musicale in Italia.

Per lei, quella di Reggio Calabria è stata la prima esibizione in città. L’accoglienza ricevuta e la partecipazione del pubblico l’hanno sorpresa positivamente. A suggellare la sua presenza è arrivato il duetto con Jensen: un momento che ha unito la giovane artista al protagonista della serata, nel segno di una passione condivisa per la bachata.

Tre realtà, un unico obiettivo: rilanciare la musica caraibica a Reggio

Dietro il concerto c’è la collaborazione tra Progetto Salsa di Nino D’Amico, Kizomba Reggio Calabria di Daniele Mangiola e DJ Paso Bachata Social Reggio Calabria. I tre organizzatori hanno scelto di unire le forze e investire nell’arrivo di Jensen, raccogliendo le richieste degli appassionati e puntando su un artista in forte crescita internazionale.

Nino D’Amico ha sottolineato la necessità di restituire slancio a un settore che, secondo la sua esperienza, ha risentito pesantemente della pandemia e della conseguente riduzione degli eventi. «Abbiamo deciso di investire su noi stessi e sul movimento, per riportare la gente al divertimento e ai concerti», ha spiegato, indicando anche l’importanza di avvicinare i più giovani al ballo attraverso corsi e percorsi di formazione.

Per Daniele Mangiola, la scelta di Jensen è nata anche dalla domanda del pubblico: «Lo abbiamo voluto fortemente perché la gente ce lo chiedeva. E appena si è presentata l’occasione, abbiamo deciso di portarlo a Reggio Calabria». DJ Paso ha ricordato invece di aver creduto nell’artista già prima della sua ulteriore crescita: «In questo periodo Jensen è esploso e siamo felici di averlo portato proprio adesso. Reggio Calabria continua a rispondere e questo ci incoraggia a proseguire, offrendo al territorio altri eventi di qualità».

La partecipazione alla serata, con appassionati arrivati anche da altre zone della Calabria e dalla Sicilia, ha rappresentato per gli organizzatori un segnale positivo. L’obiettivo condiviso è dare continuità a iniziative capaci di coinvolgere il pubblico, sostenere il movimento caraibico e creare nuove opportunità per gli artisti e per chi vive la musica attraverso il ballo.

Una notte di musica e partecipazione

Il concerto di Jensen al Limoneto ha portato a Catona un artista che sta consolidando sempre più il proprio percorso internazionale, ma soprattutto ha regalato al pubblico una serata da vivere e cantare insieme. Le hit più conosciute, le voci del pubblico che accompagnavano l’esibizione e la presenza di Penelope Santa Cruz hanno dato forma a un appuntamento nel quale musica e comunità si sono incontrate.

Per gli organizzatori, la partecipazione registrata rappresenta uno stimolo a continuare a investire in eventi capaci di animare il territorio e di riportare entusiasmo nel mondo caraibico. Per Jensen, invece, Reggio Calabria è stata una nuova tappa di un tour che prosegue tra l’Italia e l’estero, portando le sue canzoni davanti a pubblici sempre diversi.

E quando le ultime note hanno lasciato spazio agli applausi, a restare è stata l’eco di una serata in cui la bachata ha parlato la lingua delle emozioni. Al Limoneto, le canzoni di Jensen hanno trovato voce tra i fan, intrecciando melodie, ricordi e passi di danza. Per una notte, la musica ha fatto da filo invisibile tra il palco e la platea, lasciando risuonare, oltre l’ultimo ritornello, la magia di un incontro nato al ritmo della bachata.

About Marina Crisafi
Marina Crisafi è direttrice responsabile di CULT and Social e di Dike Giuridica Editrice, e giornalista per Il Sole 24 Ore. Laureata in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Messina, vive e scrive da Reggio Calabria, con un focus su cultura, società e territorio calabrese.
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