Se possibile, la vita in equilibrio sullo sgabellino
Sabato 10 ottobre, alle 20, all’Atelier d’arte Tania Azzar, arriva “Se possibile”, spettacolo di e con Tiziana Bianca Calabrò, tra teatro di narrazione, stand-up comedy e ironia
Palco. Sgabellino. Parole. Da qui prende forma Se possibile, lo spettacolo di e con Tiziana Bianca Calabrò, che torna in scena sabato 10 ottobre alle 20 all’Atelier d’arte Tania Azzar, muovendosi tra teatro di narrazione e stand-up comedy, giocando con il pubblico, con i suoni e con le possibilità del linguaggio.
Lo spettacolo entra nell’ingarbugliata matassa della vita e ne attraversa alcuni nodi: il tempo che passa, il corpo che cambia, i rapporti tra generi, i pregiudizi e i ruoli che vengono assegnati. Storie e immagini si susseguono con un registro dissacrante e divertente, cercando nella leggerezza uno spazio per affrontare questioni tutt’altro che semplici.
Al centro c’è anche la necessità di costruire ponti, ascoltarsi, uscire dai quadrati assegnati e rompere gli schemi dei pregiudizi. Una ricerca che non rinuncia all’ironia e alla dimensione del gioco, intesa come possibilità di guardare la realtà da un’altra prospettiva e di fare della vita, per usare le parole che attraversano lo spettacolo, un piccolo mistero personale dentro il quale provare a danzare.
Se possibile nasce anche dall’incontro con diverse voci della letteratura e del pensiero. Nello spettacolo risuonano Simone de Beauvoir, Virginia Woolf, Michela Murgia, Carla Lonzi e bell hooks, insieme a Samuel Beckett, alla comicità di Stan Laurel e Oliver Hardy e alla malinconia di Buster Keaton.
Il confronto riguarda in particolare anche il rapporto tra donne e uomini. Pur partendo da una riflessione sul femminile e sul pensiero femminista, lo spettacolo non intende fermarsi a una sola prospettiva. Calabrò lo ha definito, infatti, anche un testo scritto per gli uomini, nella speranza di aprire uno spazio di confronto davanti a una realtà complessa e in trasformazione.
Sul palco, dunque, si gioca. Con il pubblico, con le parole e con quello sgabellino che diventa protagonista (o quantomeno vorrebbe!) e simbolo ironico di un equilibrio sempre precario. L’obiettivo è attraversare la complessità senza perdere la meraviglia del gioco e la possibilità di trovare un linguaggio comune.
“Se possibile” è uno spettacolo di e con Tiziana Bianca Calabrò, autrice narrativa e teatrale nata sotto il cielo del Sud, con la consulenza artistica di Renata Falcone e Basilio Musolino. L’abito di scena è di Used a second life. Produzione Compagnia Ucrìu.
Per informazioni e prenotazioni: 329.9870874.