Al Metropolitano la poesia dialettale inaugura “Un palco per la città”
Al Cineteatro Metropolitano di Reggio Calabria si è aperta ieri sera la seconda rassegna 2026 "Un palco per la città" con i poeti dialettali. Il 30 ottobre concerto dei Triggitani dedicato a Django Reinhardt
La poesia dialettale ieri sera al Cineteatro Metropolitano ha incontrato la musica e la storia della nostra città. Ad aprire il cartellone della seconda rassegna 2026 “Un palco per la città”, promossa dal DLF di Reggio Calabria insieme al direttore artistico del teatro Antonio Calabrò, è stato il recital Ieu scrivu comu nasciunu i palori, dedicato ai grandi poeti dialettali reggini, curato da Arturo Cafarelli, con le letture di Enzo Schiavone e dello stesso Calabrò. Rita Nocera ha presentato la serata, accompagnata dagli interventi musicali di Antonia Tripodi alla fisarmonica e Antonio Rasconà alla chitarra.
Un viaggio nella tradizione poetica locale, dalle origini ai contemporanei, attraverso voci, versi e testimonianze capaci di restituire l’identità e le contraddizioni della città. Tra gli autori ricordati Michele Conìa, considerato il padre della poesia dialettale reggina, Mastro Bruno Pelaggi, Mandalari, Matteo Paviglianiti, detto U Barberi, Napoleone Vitale, Giuseppe Ginestra, Giuseppe Morabito e Roberto Delfino. Non sono mancati i riferimenti alla poesia di protesta, alla satira e ai versi d’amore.
«È stata una serata particolare e inedita, nella quale la recitazione delle poesie si è intrecciata con la musica e con la storia dei poeti, inserita nel contesto della storia della città», ha commentato Antonio Calabrò. «Abbiamo raccontato autori di epoche diverse, partendo da Michele Conia, vissuto nel Settecento, per arrivare ai contemporanei. Lo abbiamo fatto in modo originale, unendo divulgazione, cultura e buonumore».
Il direttore artistico ha sottolineato anche il contributo di Arturo Cafarelli, esperto delle tradizioni dialettali reggine, e la partecipazione del pubblico. «Le letture, affidate a Enzo Schiavone e a me, sono state molto divertenti. La gente è andata via soddisfatta e divertita. Il dialetto merita di essere trattato con raffinatezza: non è soltanto battuta o espressione immediata, ma un autentico moto dell’anima dei calabresi e dei reggini, capace di raccontare la nostra storia e le sue contraddizioni. È una parte di noi che dobbiamo custodire».
La serata si è conclusa con i ringraziamenti di Calabrò ad Arturo Cafarelli per la sintesi critica e le scelte poetiche, seguiti dalla lettura di una poesia sul ponte dello stesso Cafarelli.
«La poesia rimane la nostra scala verso il cielo: unisce gli uomini e li rende partecipi, solidali, empatici. Per conoscere davvero una società bisogna conoscere i suoi poeti», ha concluso Rita Nocera, anticipando il nuovo approfondimento dedicato al dialetto in programma il 18 dicembre, che chiuderà la rassegna.
Il 30 ottobre spazio alla musica dei Triggitani
Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre, con Di necessità virtù. La chitarra di Django, concerto dei Triggitani dedicato a Django Reinhardt, figura di riferimento del jazz europeo e del jazz manouche.
Il trio, composto da Daniele Siclari e Roberto Macheda alle chitarre ed Enzo Baldessarro al basso, propone un percorso musicale che attraversa la musica classica, il jazz americano e le sonorità mediterranee, con richiami al valse musette francese e alla tradizione tzigana.
Al centro dello spettacolo, la vicenda artistica di Reinhardt, che, dopo aver perso l’uso di due dita di una mano in seguito all’incendio del proprio accampamento, sviluppò una tecnica chitarristica personale, diventata parte distintiva del suo stile.
La rassegna propone nove appuntamenti tra recital, concerti, spettacoli teatrali e commedie, fino a dicembre, con una seconda parte della stagione prevista nel 2027. L’iniziativa è ideata, promossa e realizzata dal Dopolavoro ferroviario di Reggio Calabria, in collaborazione con il quotidiano Cult and social, Radio Touring e L’Amaca.
Per informazioni è possibile contattare il DLF al numero 338 347 7894 oppure scrivere a dlfreggiocalabria@dlf.it
- Foto Paola Esposito