Fierce Woman, la reunion: nove anni di legami e libertà

A Reggio Calabria la reunion del progetto ideato da Laura Pizzimenti: appuntamento domani, 29 ottobre, al Piky Restaurant & Cocktail Bar. Una serata per ritrovare i protagonisti delle nove stagioni e celebrare il valore delle relazioni

Fierce Woman

Nove anni per mettere in discussione gli stereotipi di genere, costruire relazioni autentiche e dimostrare che la collaborazione può superare le barriere del pregiudizio. È il percorso di Fierce Woman, il progetto ideato da Laura Pizzimenti che domani, giovedì 29 ottobre, alle 20.30, tornerà a riunire a Reggio Calabria le persone che ne hanno condiviso le diverse stagioni. L’appuntamento è al Piky Restaurant & Cocktail Bar, in corso Vittorio Emanuele 23, per una reunion che sarà insieme una festa, un momento di racconto e un’occasione per ritrovarsi.

Event planner e PR reggina, curatrice e ideatrice di Fierce Woman, Pizzimenti ha dato vita all’iniziativa nove anni fa con un obiettivo preciso: contrastare quei luoghi comuni che descrivono le donne come incapaci di fare rete e portate alla rivalità reciproca. «Fierce Woman nasce quando ho deciso di andare contro il pregiudizio secondo cui le donne non fanno rete», racconta. «All’inizio il progetto era concentrato esclusivamente sulle donne ed era un palcoscenico per le professioniste reggine».

Le prime stagioni hanno dato spazio alle competenze, alle esperienze e alle storie delle donne del territorio, favorendo incontri e occasioni di collaborazione. Un modo concreto per dimostrare che la solidarietà tra donne non è un’eccezione, ma una possibilità da coltivare e rendere visibile.

Con il tempo, però, anche il progetto ha sentito l’esigenza di evolversi. Superato il pregiudizio sulla difficoltà delle donne a fare squadra, ne è emerso un altro: l’idea che un’iniziativa dedicata alla valorizzazione femminile dovesse necessariamente escludere gli uomini. Pizzimenti ha scelto così di ampliare il percorso, coinvolgendo figure maschili che condividono e dimostrano, nella vita quotidiana e nelle relazioni, un autentico rispetto per le donne.

«Ho deciso di inserire uomini di valore, non soltanto per il loro vissuto personale, ma anche per il modo in cui si rapportano alle donne: padri, fratelli, zii, compagni e colleghi che manifestano questo rispetto nei diversi contesti della vita», spiega.

L’apertura è diventata parte integrante dell’identità di Fierce Woman: non un abbandono della sua missione originaria, ma un ampliamento dello sguardo. Perché il cambiamento culturale non si costruisce attraverso nuove contrapposizioni, bensì attraverso il riconoscimento reciproco, la condivisione e la capacità di instaurare relazioni libere dagli stereotipi.

«Volevo dimostrare che la società non è fatta di femmine e maschi, ma di donne e uomini e, ancor di più, di persone. Le dinamiche della condivisione, del sostegno, della tolleranza e dell’unione esistono tra tutte le persone», sottolinea Pizzimenti.

È proprio questa visione a guidare la reunion di domani, pensata in modo diverso rispetto agli appuntamenti che hanno caratterizzato le precedenti stagioni. Se normalmente ogni episodio presenta nuovi ospiti, questa volta l’attenzione sarà rivolta a chi ha contribuito a costruire la storia del progetto.

«Ho deciso di mettere al centro tutti i protagonisti delle nove stagioni, almeno quelli che si trovano sul territorio, e di creare una sorta di reunion», spiega l’ideatrice. «Insieme a Benvenuto Marra li racconteremo e faremo delle interviste a ognuno di loro. Sarà come una festa di classe: un momento in cui ritrovarsi, raccontarsi e ripercorrere quello che abbiamo vissuto insieme».

La serata prevede anche un momento di confronto in forma di salotto, con un gruppo ristretto delle protagoniste storiche della prima stagione, quella di nove anni fa. Un’occasione per tornare alle origini, osservare il cammino compiuto e riconoscere quanto le persone e le relazioni siano cambiate nel tempo.

Non si tratta soltanto di celebrare una ricorrenza, ma di restituire spazio e voce a una comunità che si è formata attraverso incontri, esperienze condivise e percorsi personali differenti. Nel corso degli anni, alcune persone hanno continuato a sostenere il progetto, altre si sono allontanate per seguire nuove strade. La reunion vuole accogliere entrambe le esperienze, senza considerare la distanza come una rottura definitiva.

Pizzimenti guarda a questi legami come a una realtà in continua evoluzione, capace di trasformarsi senza perdere il proprio significato. La definisce una «costellazione che si chiama Fierce Woman»: un insieme di persone che, pur seguendo traiettorie diverse, continuano a essere parte di una storia comune.

Nove anni dopo la nascita dell’iniziativa, la convinzione che ha dato origine al progetto è rimasta intatta. «Ci credo come la prima volta», afferma Pizzimenti, che nel tempo ha visto Fierce Woman accompagnare il cambiamento di tante persone e diventare, al contempo, un’esperienza di crescita personale. Perché cambiare significa anche accettare ciò che si trasforma, lasciare andare quello che non appartiene più al proprio percorso e aprirsi a nuove possibilità.

Il messaggio che accompagna la reunion è quello di una libertà che non si esaurisce nell’affermazione individuale, ma si realizza anche nella possibilità di stare insieme senza dover aderire a ruoli prestabiliti o aspettative imposte. Una libertà che permette di riconoscere le differenze senza trasformarle in distanze e di costruire relazioni fondate sul rispetto, sulla solidarietà e sulla valorizzazione reciproca.

«Dove vince la libertà di essere se stessi, sempre», conclude Laura Pizzimenti, sintetizzando lo spirito di un progetto che, dopo nove anni, continua a scommettere sulle persone e sulla possibilità di cambiare, insieme, il modo di guardare agli altri.

L’evento sarà presentato da Benvenuto Marra, il reportage fotografico sarà curato da Alfredo Muscatello e la serata sarà accompagnata dalla selezione musicale di Luigi Regolo.

Share via